La lezione secondo Sangio

​PHOTOS BY ELISA MICHELINI

Le mie lezioni sviluppano, in modo graduale e stratificato per livelli ma fin dal primo giorno, gli elementi che mi stanno più a cuore:

RISPETTO del proprio corpo e delle compagne
COSTRUZIONE DEL GRUPPO nell’ascolto di se stessi e degli altri
POSTURA, STRETCHING E POTENZIAMENTO propedeutici
PERCEZIONE DELLO SPAZIO E DEL RITMO dove sono gli altri, dove sono io, possibilità di evoluzione dinamica e creazione di un nuovo spazio. Beats dominanti nella musica e possibilità di usare controtempo, accenti minori e soluzioni per spezzare e andare contro il ritmo
TECNICA FUSION TRADIZONALE nello sviluppo di isolazione e stratificazione dei movimenti
INCURSIONI DALL’IMMAGINARIO E ALTRI STILI verso la contaminazione
SPUNTI DI IMPROVVISAZIONE singola e corale
SVILUPPO DELLA MEMORIA
ATTITUDINE AL GIOCO perché in classe si possa esplorare, ricercare, allenarsi e migliorarsi liberi dal giudizio - e mentre ci si diverte!


LA TECNICA FUSION si basa su un forte controllo del corpo; in particolare sull’uso selettivo della muscolatura. Assetto posturale, streching consapevole e potenziamento mirato sono le indispensabili fondamenta dalle quali sviluppare la proprie possibilità coreutiche. L'attenzione a "come sta il corpo" nella quiete e nella danza rappresenta il punto di partenza per correggere le posture scorrette, allungare i muscoli, evitare l'affaticamento e lavorare sulla pulizia dei movimenti.
Le tecniche d’isolazione si allenano tradizionalmente a terra; il percorso di ogni allievo sarà quello di "smontare" i diversi segmenti del corpo utilizzando in un primo momento il pavimento come alleato per sentire i singoli muscoli e attivarli indipendentemente gli uni dagli altri. Apprendere l'utilizzo selettivo della muscolatura ci consente di giocare con delle "singole lettere", per poi creare tantissimi vocaboli nuovi (talvolta veri e propri giochi di parole!) che, componendosi, costituiranno il lessico fusion. Studiando così un puntuale utilizzo di braccia, spalle, busto, bacino e gambe si giunge poi alla riproposizione degli stessi elementi all’interno di dinamiche variate e stratificate, in piedi per danzare con le nuove capacità acquisite.
Il lavoro si concentra sulla possibilità di far lavorare parti diverse del corpo su movimenti differenti in uno stesso momento, fino a giungere alla riproposizione di queste dinamiche nello spazio - con diversi tipi di camminate, variazioni di direzione, livello e tempo.

Non si imparano soltanto dei “passi”, ma un vero e proprio nuovo utilizzo del corpo (tra l’altro culturalmente molto distante da ciò cui siamo abituati).

È un lavoro bellissimo e progressivo su se stessi, che ci insegna che con costanza e passione possiamo imparare a fare cose impensabili! Tutto questo non può essere acquisito in un giorno, e così bisogna lavorare sulla percezione di sé stessi, in particolare della muscolatura interna, e lasciare il tempo che questa si sviluppi.
Credo sia molto importante impostare il percorso attraverso il GIOCO e il DIVERTIMENTO. Non solo per non cadere in frustrazione in un primo momento in cui i muscoli e la coordinazione si devono ancora sviluppare, ma perchè così come i bambini testano se stessi e imparano tutto ciò che serve loro giocando, così possiamo fare anche noi: la danza può essere un bellissimo "gioco da grandi", con le stesse potenzialità di strutturazione psico-corporea. Lungi da essere una leggerezza,
GIOCANDO SI IMPARA MEGLIO.

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